mercoledì 4 febbraio 2015

TRIGGIANO - Santa Maria Veterana - Puglia

Santa Maria Veterana ha origini medievali e fu fondata, ipoteticamente, intorno al 1080 da un sacerdote e maestro di dialettica barese, un tale Leone. Sorse nei pressi del fossato che abbracciava il cosiddetto castrum triviani e si andò ad aggiungere alla chiesa di San Martino, la prima chiesa pievana del paese, databile al 983, e a Santa Croce. Due chiese queste sorte in "gripta": espressione della civiltà rupestre. Santa Maria Veterana è invece il segno del cambiamento: sorse in superficie, fu costruita in muratura e fu sicuramente opera di un ricco committente. E' un opus sorprendente per la realtà del paese in quel periodo, un'opera imponente ad impianto basilicale, su tre navate e di dimensioni pari alla chiesa di Ognissanti a Valenzano e di San Benedetto a Conversano. La chiesa di Santa Maria Veterana diventa il centro aggregante della "nuova" Triggiano. A metà del XVI secolo, la chiesa adibita anche a funzioni laiche e sede di due confraternite cominciò ad apparire ai triggianesi piccola, per cui si procedette ad abbattere completamente il complesso medievale ed a costruire in loco una nuova chiesa. pianta chiesa superiore. Fu costruita, inoltre, una cappella sotterranea, scavata sotto l'abside della chiesa medievale. Quasi certamente questa cappella con volte a crociera fu consacrata a Santa Maria Veterana, per mantenere il culto della chiesa antica. Dopo il 1600, la chiesa di Santa Maria Veterana fu inglobata all'interno della nuova cinta muraria, unitamente a quello che fu definito pomarium, ma che invece era la zona sepolcrale della chiesa medievale.
 
Danneggiata gravemente da un nubifragio del 1681, fu restaurata sotto la direzione di fra Filino da Molfetta. Nel 1746 fu affidato a Nicolò De Filippis il compito di arricchire iconograficamente la chiesa. Nicolò De Filippis fu allievo del maestro napoletano Paolo De Matteis. Il ciclo triggianese è da considerarsi sicuramente l'opera più completa del De Filippis, il quale mostra nell'interpretazione dei soggetti e nelle scelte coloristiche tutta la sua reminiscenza napoletana. Il ciclo iconograficamente spazia da temi biblici ad altri più peculiarmente agiografici. Particolare attenzione viene posta a soggetti riguardanti la vita della Vergine: ad esempio sulla volta della navata centrale possiamo notare la "Presentazione al tempio", la "Natività della Vergine", l' "Incoronazione" e lo "Sposalizio della Vergine con San Giuseppe".
 
Un primo ampliamento della struttura fu realizzato nel 1832, con la costruzione di una grande cappella. Altre opere furono effettuate tra il 1907 e il 1913 durante il periodo di arcipretura di mons. Di Zonno. Tale opera di restauro comportò il totale disfacimento dell'originaria facciata cinquecentesca, della quale fu recuperato unicamente il rosone, poi giustapposto. Gli interni furono decorati in stile Liberty.
Nel 1982, si intrapresero i lavori di sondaggio e scavo del piano di calpestio della chiesa: sorprendente è stato il ritrovamento dell'antica chiesa medievale.

martedì 3 febbraio 2015

Via Cernaia a Torino

Via Cernaia è una delle più importanti strade del centro storico di Torino, dedicata alla Battaglia della Cernaia, combattuta nella Guerra di Crimea.
La via, in gran parte porticata, come da consuetudine nelle strade della Torino ottocentesca, corre da Piazza XVIII Dicembre a Piazza Solferino, collegando così la stazione di Porta Susa al Teatro Alfieri e, congiungendosi con Via Pietro Micca, con Piazza Castello.

Via Giuseppe Verdi - Torino

La via si trova al centro di Torino nei pressi della Mole Antonelliana.

Assisi - Piazza del Comune e il Tempio di Minerva - Assisi

   Piazza del Comune è il centro di Assisi, il luogo in cui si svolge tutta la sua vita culturale, sociale e politica. Su Piazza del Comune si affacciano i palazzi più importanti della città: il Palazzo del Capitano del Popolo, Palazzo dei Priori, la sede della Torre del Popolo, ed il Tempio di Minerva. Il Tempio di Minerva è una costruzione di origini romane dell'età repubblicana, trasformata nella Chiesa di Santa Maria Sopra Minerva. Il Tempio di Minerva conserva intatte, a distanza di più di duemila anni, le sei colonne corinzie e la facciata. Le musa laterali, visibili dall'esterno, sono in un buon stato di conservazione. Il Tempio di Minerva, sito in una posizione centrale, in qualche modo può considerarsi testimone della vita civile e religiosa di Assisi, a partire dall'età repubblicana, fino ai primi martiri di cristiani (le esecuzioni avvenivano davanti alle sue colonne), fino a quando, dopo oltre un secolo di chiusura, i monaci benedettini non decisero di restaurare il tempio, ricavandone degli ambienti a fini abitativi. Una curiosità relativa al Tempio di minerva è che, prima di essere trasformato in un edificio religioso, ospitò un tribunale con relativo carcere. Ciò è testimoniato anche da un affresco di Giotto nella odierna basilica di San Francesco, nel quale è mostrato il Tempio di Minerva con resistenti inferriate alle finestre.



lunedì 2 febbraio 2015

Sant'Agata a Catania- Festa 5-02-2015


Calca di Fedeli in Via Dusmet per la festa di sant'Agata a Catania


Basilica di santa Chiara - Assisi

                       La Basilica di Santa Chiara è, dal punto di vista architettonico la basilica gemella di quella poco distante di San Francesco. Le due strutture, infatti, sono molto simili in quanto a stile. La basilica dedicata a Santa Chiara fu eretta su una preesistente basilica, quella di San Giorgio, nella seconda metà del XIII secolo. La cripta che ospita le reliquie della Santa, invece, è stata realizzata in età più tarda, soltanto in Ottocento inoltrato. L'interno dell'edificio è emblematico della semplicità francescana: in stile gotico, ad un'unica navata e privo di ornamenti, se non per alcuni affreschi presenti sulla parete sinistra. Dal punto di vista storico ed artistico, la Basilica di Santa Chiara è molto importante perchè ospita la Cappella di San Giorgio, l'ambiente più antico dell'edificio, la tavola di Santa Chiara, i cui affreschi sono attribuiti a Cimabue e la Cappella del Crocifisso, in cui è conservato il Crocifisso che parlò a San Francesco nell'eremo di San Damiano.

Foto: Wikimedia Commons
Basilica di Santa Chiara - Assisi