domenica 31 gennaio 2021


Santa Margherita Ligure è un comune della città metropolitana di Genova in Liguria. Basilica di S. Margherita di Antiochia, patrona della città, la cui bella facciata è contornata da due alti campanili, ospita importanti dipinti di Scuola genovese. San Giacomo di Corte, già possedimento dell’Abbazia di San Fruttuoso, e passata poi in commenda alla Famiglia Doria, si trova in straordinaria posizione panoramica e presenta un importante ciclo di affreschi di Nicolò Barabino. Sulle alture della città, da una parte il Santuario di N.S. del Carmine di Nozarego, edificato nel ‘700, e dall’altra San Lorenzo della Costa nella quale sono conservati il pregevole Trittico di Sant’Andrea, di scuola fiamminga del XV secolo, ed un dipinto di Luca Cambiaso.

sabato 30 gennaio 2021


Trani della provincia, Barletta-Andria-Trani, regione Puglia. LA CATTEDRALE DI TRANI è intitolata al santo patrono, San Nicola Pellegrino, ed è senza dubbio la costruzione più prestigiosa della città pugliese. Classico esempio di architettura romanica pugliese, la Cattedrale venne costruita immediatamente dopo la santificazione di San Nicola Pellegrino, durante la dominazione normanna. Per secoli la cripta (parte della preesistente chiesa di Santa Maria, precedente chiesa principale) ha custodito insigni reliquie, ad esempio il corpo della martire orientale Santa Febronia, di cui è possibile ancora oggi ammirare un pregevole reliquiario del XVIII secolo ed un dipinto ovale che la raffigurano, presso il Museo Diocesano. La costruzione è stata realizzata usando il materiale di tufo calcareo tipico della zona: si tratta della pietra di Trani estratta dalle cave della città, caratterizzata da un colore roseo chiarissimo, quasi bianco. Il piazzale situato dinanzi all'edificio romanico si presta ad eventi artistici di vario genere, grazie alla stupenda cornice offerta dalla maestosità della Cattedrale e dal mare. La piazza ha ospitato numerosi concerti di artisti internazionali e non, tra cui George Benson, Massimo Ranieri, Claudio Baglioni e Ludovico Einaudi. Oltre a rappresentazioni teatrali organizzate dalle diverse parrocchie della città di Trani, recentemente nel piazzale hanno avuto luogo anche alcuni spettacoli di Opera.

venerdì 29 gennaio 2021


Lucca, capoluogo di provincia della regione Toscana. Baluardo Santa Croce. Verdissimo e luminoso il baluardo Santa Croce si trova sul lato nord occidentale delle mura; è dedicato alla Santa Croce ossia al Volto Santo, principale protettore di Lucca. Il baluardo possiede una giovane alberatura uniforme di aceri rinnovata completamente negli anni ’80 del Novecento. La struttura militare è ben conservata in tutte le sue parti, articolata su più livelli: le cannoniere a doppio ordine, la casermetta dei soldati, su un alto loggiato ad arcate appoggiata al terrapieno verso la città ma soprattutto le gallerie interne di cui si intravedono le parti più ampie attraverso il camminamento fra i due ordini della cannoniera est. Dal baluardo si godono numerosi scorci panoramici: dal torrione rotondo centrale le torri e i tetti della città, dall’orecchione ovest la porta San Donato e il baluardo omonimo; dalla parte opposta si ammira la parte più bella e integra degli spalti verso la Piattaforma San Frediano con i fossati e le lunette originali delle mura. In particolare da questa parte si può vedere il lungo tratto di mura medievali riadattate alla fortificazione moderna, costituite a differenza delle mura rinascimentali, da grossi blocchi di pietra calcarea grigia e bianca. Sono visibili i resti delle torri semicircolari che rafforzavano le mura duecentesche ma che furono rasi al suolo per evitare che le loro sagome fossero d’intralcio alla linea di tiro delle cannoniere. La storia: Il Baluardo mostra bene tutte le sue fasi costruttive ed esplorandolo è molto facile capire la sua storia. Il torrione centrale che conserva ancora le cannoniere originali fu costruito entro il 1518 per rafforzare l’angolo nord ovest delle mura medievali. Fra 1597 e 1600 fu realizzata tutta la parte est del baluardo con le relative cannoniere e l’orecchione su progetto di Ginese Bresciani. La parte ovest fu invece aggiunta dall’architetto Muzio Oddi fra il 1625 ed il 1642. Camminando sugli spalti a sinistra della punta del fortilizio è possibile osservare il punto di giuntura fra le due fasi. Affacciandosi dal camminamento della cannoniera est è possibile scorgere nei sotterranei le fondamenta delle mura medievali.



giovedì 28 gennaio 2021


Ravenna, capoluogo dell'omonima provincia in Emilia Romagna. Basilica di Sant'Apollinare Nuovo, via Roma 56. fatta costruire da Teoderico (493-526) accanto al suo palazzo, fu in origine adibita a Chiesa palatina, di culto ariano. Dopo la riconquista bizantina e la consacrazione al culto ortodosso (metà del VI secolo) fu intitolata a San Martino, vescovo di Tours. Secondo la tradizione, nel IX secolo le reliquie di Sant'Apollinare furono qui traslate dalla Basilica di Classe e in quell'occasione ricevette la sua intitolazione a Sant'Apollinare, detta "Nuovo" per distinguerla da un'altra chiesa dallo stesso nome presente in città. La Basilica presenta una facciata timpanata, inquadrata da lesene e traforata da una bifora sormontata da due piccole finestre. In origine, forse, era racchiusa da un quadriportico, ma attualmente è preceduta da un semplice e armonioso portico di marmo databile al XVI secolo. Sul lato destro il bel campanile cilindrico, caratteristico delle costruzioni ravennati, risale al IX o X secolo. Al suo interno sopravvive la meravigliosa decorazione musiva dell'antica costruzione, la quale dal punto vista stilistico, iconografico e ideologico consente di seguire l'evoluzione del mosaico parietale bizantino dall'età teodoriciana a quella giustinianea. Le 26 scene cristologiche, risalenti al periodo di Teoderico, rappresentano il più grande ciclo monumentale del Nuovo Testamento e, fra quelli realizzati a mosaico, il più antico giunto sino a noi.

mercoledì 27 gennaio 2021


Venosa, in provincia di Potenza, regione Basilicata. CHIESA DI SAN ROCCO (XVI secolo) Strada Provinciale 18 Ofantina. Fu edificata nel 1503, quando la città fu colpita dalla pestilenza, in onore del santo che da quella terribile sciagura l’avrebbe poi liberata. Successivamente fu ricostruita dopo il terremoto del 14 agosto del 1851. Il patrono di Venosa è San Felice di Thibiuca (o Felice di Thibiuca, 247-303) anche se la devozione dei venosini ha suggerito come coprotettore San Rocco la cui festa si celebra il 16 agosto. Nel 1503 Venosa è colpita da una devastante epidemia di peste. La popolazione, disperata, invoca aiuto al Taumaturgo San Rocco da Montpellier per ottenere la liberazione dal contagio. Nello stesso anno il Vescovo Bernardino di Buon Giovanni da Recanati fa erigere, in prossimità del complesso della SS. Trinità, la chiesa dedicata al santo francese che aveva salvato la città dalla peste. San Rocco, nato a metà del XIV secolo e morto a Voghera a 30 anni la notte tra il 15 e il 16 agosto, viene rappresentato nei dipinti e nelle statue in compagnia di un cane. Il santo di Montpellier in un pellegrinaggio a Piacenza nel curare i malati di peste viene contagiato; il suo altruismo lo porta a vivere in una grotta, isolato, per non essere causa di infezioni. Si narra che fu salvato da un cane che, durante la malattia, quotidianamente portava al santo un pezzo di pane sottratto al suo padrone.

martedì 26 gennaio 2021


Napoli capoluogo dell'omonima città metropolitana e della regione Campania. Basilica di San Lorenzo Maggiore. La basilica di San Lorenzo Maggiore si trova in Via dei Tribunali. San Lorenzo Maggiore è una delle più antiche basiliche della città, risalente al XII secolo. La sua storia comincia nel 1235 quando papa Gregorio IX concesse a Napoli la costruzione di una struttura dedicata a San Lorenzo. Dal 1270 Carlo I d’Angiò cominciò a partecipare con cospicue sovvenzioni alla realizzazione del tempio, che alla fine risultò un misto tra stile gotico francese e francescano. Architetti francesi, infatti, si dedicarono alla realizzazione dell’abside, unico esempio in Italia, mentre spostandosi verso le navate si ci avvicina maggiormente allo stile italiano, segno che nel corso degli sviluppi successivi, la costruzione della chiesa fu affidata a progettisti locali. Nel corso dei secoli la struttura ha subito numerosi rimaneggiamenti, anche a causa dei terremoti che hanno colpito la zona. Inoltre, dal XVI secolo vennero aggiunte opere in stile barocco a coprire l’aspetto originario: il pavimento venne ricoperto da mattoni, le colonne decorate con stucchi, gli archi e le finestre gotiche furono ridimensionati e gli affreschi imbiancati. Fortunatamente, dal 1882 fino al XX secolo, i numerosi restauri hanno provveduto ad eliminare queste aggiunte, ad eccezione della facciata e della controfacciata, opera di Ferdinando Sanfelice, della cappella Cacace e del cappellone di Sant’Antonio, opera di Cosimo Fanzago.

lunedì 25 gennaio 2021


Perugia capoluogo dell’omonima provincia della regione Umbria. PIAZZA IV NOVEMBRE. E’ situata nel centro storico di Perugia, e come scrisse Serafino Siepi, "è la piazza più bella e più vetusta della città, centrale alla medesima". L'asimmetrica piazza si apre alla convergenza dei cinque assi viari che strutturano la città medievale e per la sua scenografia ha rappresentato in ogni epoca il luogo privilegiato delle funzioni urbane: qui era collocato l'antico foro e vi sono conservati monumenti connessi all'impianto urbanistico della città etrusco-romana. Già luogo dell'antico Foro romano, divenne nell'Alto medioevo il fulcro convergente e punto di partenza delle cinque vie principali cittadine, le Vie Regali. Nel X secolo la sede episcopale fu trasferita nel nuovo tempio di San Lorenzo, e la piazza si è qualificata quale spazio rappresentativo del potere politico-religioso, ruolo confermato successivamente dall'insediamento degli edifici del governo comunale. L'assetto attuale è quello definito con la ristrutturazione della Platea Comunis o Magna (spazio compreso tra la Cattedrale e l'odierna Piazza della Repubblica), voluta dal Comune e attuata tra il XIII e il XV secolo, secondo un preciso progetto urbano teso a riqualificare l'acropoli cittadina, fulcro della vita collettiva della società comunale. L'intervento si concentrò sull'ampliamento della Cattedrale di San Lorenzo e sull'edificazione del Palazzo dei Priori. La piazza mutò il suo aspetto nel 1591 quando il legato pontificio Domenico Pinelli vi aprì una nuova e più ampia strada di accesso (l'attuale Via Calderini). La scena urbana è caratterizzata dalle naturali pendenze del terreno e sulla piazza si affacciano i maggiori monumenti cittadini.