sabato 11 luglio 2015
venerdì 10 luglio 2015
Pozzuoli, provincia di Napoli, regione Campania.
L'Anfiteatro
Flavio, è uno dei maggiori anfiteatri in Italia. Secondo alcuni, fu edificato
sotto Nerone (dato a sapere perché l'opera era in opus reticulatum, anche se la
tecnica muraria comprende anche i laterizi); poteva contenere fino a 40.000
spettatori. Nei sotterranei sono tuttora visibili parti del sistema per
sollevare le gabbie che portavano nell'arena le belve feroci. Nel perimetro
dell'arena si aprivano botole, anche lungo la "fossa scenica", da
dove le belve (tigri, leoni e giraffe) facevano la loro entrata. Durante lo
spettacolo le botole e la media via venivano chiuse con tavole di legno. Nel
305 d.C. i martiri: Gennaro, Festo, Desiderio e Sossio vennero condannati ad
essere sbranati nell'Anfiteatro, ma per miracolo, le belve non li sbranarono.
In seguito furono decapitati nei pressi della Solfatara insieme ai santi
Procolo, Eutiche e Acuzio.
Orvieto, provincia di Terni, regione Umbria. Pozzo di san Patrizio.
Questa formidabile opera idraulica fu, all'origine, denominata Pozzo della Rocca, in quanto prossima alla rocca Albornoz. Prese poi il nome di San Patrizio perché probabilmente usato, nella seconda metà del Settecento, come "Purgatorio di San Patrizio", in analogia alla cavità sotterranea in cui il noto santo irlandese si ritirava a pregare, e dove gli increduli che si fossero avventurati fino a raggiungere il fondo avrebbero ottenuto la remissione dei peccati e l'accesso al Paradiso. L'opera, commissionata a Antonio da Sangallo il giovane nel 1527, fu voluta da papa Clemente VII, più o meno contemporaneamente alla risistemazione del Pozzo della Cava posto sull'altro versante della rupe, per assicurare acqua alla città in caso di assedio. Ultimata nel 1537 sotto Paolo III Farnese denota, per le dimensioni e l'accurato impianto progettuale, tutta l'ambizione di essere ricordata come ardua e grandiosa impresa.
Fiumedinasi, prov. di Messina regione Sicilia.
l Campanile
della Chiesa di San Pietro, è un’antica torre di avvistamento costruita
campanile San Pietro nel XI sec. Si tratta di una delle costruzioni più antiche
che si ritrovano nel perimetro urbano ed è caratterizzata dal cornicione e
dalle feritoie di stile Arabo-Normanno. Alla fine del XVI sec., dopo
l’ampliamento dell’antistante Chiesa di San Pietro, la torre mutò destinazione
perché venne costruito un balcone e una grande mensola nel prospetto
principale, per dare la possibilità al Governatore di parlare ai cittadini.
Solo nel 1710, dopo il completamento dei lavori della nuova Chiesa, la torre fu
annessa alla stessa con la funzione di Campanile.
Lacco Ameno, provincia di Napoli, regione Campania.
Lacco Ameno ha una superficie di 2,7 Kmq con una popolazione di circa 4500 abitanti. L'altitudine va da metri 0 sul livello del mare ai 300 della contrada Fango. Il comune di Lacco Ameno occupa la parte nord-occidentale dell'isola e si estende lungo il mare e sulle prime pendici dell'Epomeo. E' il comune più piccolo dell'isola, ma non il meno conosciuto. Note sono le sue acque quali delle Legne, del Capitello, di Santa Restituta, della Regina Isabella, di San Montano e le arene termali di Santa Restituta e la stufa vaporosa di San Lorenzo.
giovedì 9 luglio 2015
Ercolano, provincia di Napoli, regione Campania.
la Basilica di Santa Maria a Pugliano.
Sita
nell'omonima piazza, è la principale chiesa di Ercolano nonché la più antica
della città e dell’intera area vesuviana. È di notevole pregio storico e
artistico. È basilica pontificia dal 1574.
Barga prov. di Lucca regione Toscana.
Barga è un comune italiano di 10.327 abitanti in provincia di Lucca. Costituisce il centro più popoloso della Media Valle del Serchio, territorio collinare situato tra la piana della città di Lucca e le montagne della Valle Garfagnana. Per la sua importanza storica, artistica, civica e demografica, Barga si fregia del titolo di Città dal 1933. Barga è la terra di adozione di Giovanni Pascoli. Nel centro storico si trova il Teatro dei Differenti da cui il poeta pronunciò il noto discorso "La Grande Proletaria s'è mossa" (1911) e sul Colle di Caprona è visitabile la Casa museo Pascoli.
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