Assisi è un comune italiano di 28 290 abitanti della provincia di Perugia in Umbria.
È conosciuta per essere la città in cui nacquero, vissero e morirono san Francesco, patrono d'Italia, e santa Chiara.
sabato 7 gennaio 2017
venerdì 6 gennaio 2017
Trani della provincia, Barletta-Andria-Trani, regione Puglia.
Trani della provincia, Barletta-Andria-Trani, regione Puglia. LA CATTEDRALE DI TRANI è intitolata al santo patrono, San Nicola Pellegrino, ed è senza dubbio la costruzione più prestigiosa della città pugliese. Classico esempio di architettura romanica pugliese, la Cattedrale venne costruita immediatamente dopo la santificazione di San Nicola Pellegrino, durante la dominazione normanna. Per secoli la cripta (parte della preesistente chiesa di Santa Maria, precedente chiesa principale) ha custodito insigni reliquie, ad esempio il corpo della martire orientale Santa Febronia, di cui è possibile ancora oggi ammirare un pregevole reliquiario del XVIII secolo ed un dipinto ovale che la raffigurano, presso il Museo Diocesano. La costruzione è stata realizzata usando il materiale di tufo calcareo tipico della zona: si tratta della pietra di Trani estratta dalle cave della città, caratterizzata da un colore roseo chiarissimo, quasi bianco. Il piazzale situato dinanzi all'edificio romanico si presta ad eventi artistici di vario genere, grazie alla stupenda cornice offerta dalla maestosità della Cattedrale e dal mare. La piazza ha ospitato numerosi concerti di artisti internazionali e non, tra cui George Benson, Massimo Ranieri, Claudio Baglioni e Ludovico Einaudi. Oltre a rappresentazioni teatrali organizzate dalle diverse parrocchie della città di Trani, recentemente nel piazzale hanno avuto luogo anche alcuni spettacoli di Opera.
giovedì 5 gennaio 2017
Acicatena, provincia di Catania, regione Sicilia. CHIESA DI SANTA LUCIA (Via Vittorio Emanuele, 205 ).
Acicatena, provincia di Catania, regione Sicilia. CHIESA DI SANTA LUCIA (Via Vittorio Emanuele, 205 ). La chiesa di Santa Lucia, di edificazione cinquecentesca ma riedificata in epoca successiva, ha una semplice facciata di colore chiaro su cui si ammirano il portale e il finestrone in pietra lavica, il dislivello con la strada è colmato da una armonica scalinata in pietra lavica. All'interno della chiesa si trova uno splendido tetto ligneo a cassettoni decorato con motivi floreali. Gli affreschi intorno al Crocifisso della cappella della chiesa, il dipinto rappresentate l'Ultima Cena, le tele con l'Immacolata tra i Santi Anna e Gioacchino e la Trinità con San Michele Arcangelo sono opera di Pietro Paolo. Il figlio maggiore del Vasta, Alessandro (Roma, 1726- Acireale, 1793), ha dipinto alcune storie bibliche ed evangeliche come nella scena con Mosè che mostra agli Israeliti le Tavole della Legge. Tutti gli altari laterali sono abbelliti da stupende colonne tortili decorate con motivi floreali e putti. Alessandro Vasta (Roma, 1726 – Acireale, 1793) è stato un pittore italiano. Fu figlio ed allievo di Paolo, con cui collaborò a diverse opere. Lavorò anche con Vito e Alessandro D'Anna.Le sue opere si possono ammirare ad Acireale presso la Pinacoteca Zelantea ed alcune chiese. Fra queste, l'Oratorio di San Filippo Neri dove si trova una sua tela che fu molto venerata in passato, raffigurante la Madonna della Purità. Altre opere, sempre nella cittadina acese, si possono ammirare presso le chiese di San Sebastiano, Sant'Antonio di Padova, San Camillo, Maria Odigitria e San Domenico. Ad Aci Sant'Antonio realizzò un ciclo di affreschi nel coro del Duomo.
mercoledì 4 gennaio 2017
Palermo, villino Florio.
Il Villino Florio
all'Olivuzza è un edificio storico monumentale, sito nei pressi della Zisa
a Palermo, in viale Regina Margherita. Il villino, immerso in un giardino ora
circondato da alti edifici di nuova costruzione, venne costruito per volere
dalla ricca famiglia Florio(allora la più importanti famiglie palermitane).
dall'architetto Ernesto Basile e realizzato tra il 1899 e il 1902. È una delle
prime opere architettoniche in stile Liberty d'Italia e viene considerato uno
dei capolavori dell'Art Nouveau anche a livello europeo. Essendo Vincenzo
Florio un uomo d'attitudine cosmopolita e molto dedito ai viaggi, il Basile in
questa opera sembra voler ricreare tutte le tappe toccate dal ricco borghese
inserendo nella struttura vari elementi, come facente parte di un itinerario:
ricurve superfici barocche, capriate tipicamente nordiche, torrette cilindriche
che rimandano ai castelli francesi, colonnine romaniche e bugnati
rinascimentali sono tutti elementi sapientemente miscelati a creare un
capolavoro di eclettismo ed originalità. Terminata l'età d'oro della famiglia,
il villino cadde in disuso fino all'incendio del 1962 che ne danneggiò parte
dell'interno. Dopo il restauro, ha ospitato gli uffici del Dipartimento
Regionale per l'Architettura e l'Arte Contemporanea ed è una delle sedi di
rappresentanza della Regione Siciliana.
martedì 3 gennaio 2017
Messina capoluogo dell’omonima provincia della regione Sicilia.
Messina capoluogo
dell’omonima provincia della regione Sicilia. STATUA DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE.
Scultura in marmo bianco del messinese Ignazio Buceti (1758), posta su un
alto basamento nella piazzetta "Immacolata di Marmo", a lato del
Duomo. La colonna dell'Immacolata o statua dell'Immacolata o guglia dell'Immacolata
o obelisco dell'Immacolata è un monumento di Messina posto in piazza
dell'Immacolata familiarmente conosciuta e denominata in città come piazza
Immacolata di Marmo, ubicata sul lato nord della cattedrale alle spalle del
campanile.
lunedì 2 gennaio 2017
Scordia, provincia di Catania, regione Sicilia. Chiesa di Santa Maria Maggiore.
Scordía (Scurdía in siciliano) è un comune italiano di 17.205 abitanti della città metropolitana di Catania in Sicilia. È confinante con i comuni di Lentini e Militello in val di Catania, ma sono vicini anche i comuni di Palagonia e Ramacca.
Dista 41 km da Caltagirone, cittadina principale del comprensorio; 38 km da Catania, capoluogo di provincia; e 220 km da Palermo, capoluogo della regione siciliana.
È collegata alle principali città siciliane attraverso linee di autobus (Interbus per Catania e Militello; Molinaro per alcuni comuni del calatino) e di treno (dalla stazione ferroviaria transita la linea che collega Catania a Caltagirone e Gela). Inoltre, ci si può muovere anche in via aerea, servendosi dell'aeroporto Fontanarossa di Catania, distante appena 35 km.
Il suo nome, di origine greco-bizantina, richiama la mitica colonia lentinese di Skordion, che significa "aglio", forse ad indicare un terreno adatto alla sua coltivazione. Tale tesi, sebbene mai confermata con certezza, è la più accreditata.
Recentemente, tuttavia, una nuova tesi è stata condotta sulla base dell'osservazione di antiche carte geografiche della Sicilia e la lettura delle Etnee del tragediografo greco Eschilo, e pare far derivare il toponimo Scordia dalla corruzione di Xuthia, la mitica città di origini antichissime.
Chiesa di Santa Maria Maggiore.Sorge sulle fondamenta di quella che era la chiesa di Santa Maria, esistente già dal 1308. Unica chiesa sacramentale di Scordia fino al 1628, fu vittima anch'essa del terribile terremoto del 1693. Restaurata, nel 1770, la chiesa, in cui era ora attestato il titolo di Maggiore, cadde del tutto in rovina e fu ricostruita nel 1780 in stile barocco. In essa si conservano opere di non disprezzabile fattura.
domenica 1 gennaio 2017
Tremestieri Etneo provincia di Catania, regione Sicilia. LA CHIESA MADRE, DEDICATA ALLA MADONNA DELLA PACE.
Tremestieri Etneo
provincia di Catania, regione Sicilia. LA CHIESA MADRE, DEDICATA ALLA MADONNA
DELLA PACE, patrona di Tremestieri Etneo, costruita su una collinetta da
cui si può ammirare un bel panorama dell’Etna e del Golfo e della Piana di
Catania. Collegata al sottostante asse viario da piani inclinati e scale
abbellite ai lati da aiuole, la Chiesa venne riedificata dopo il sisma del 1693
nello stesso luogo in cui sorgeva un tempio già nel periodo normanno. Dal 1978
e fino al 1998 nel periodo natalizio sul sagrato della chiesa è stato
allestito, un suggestivo presepio vivente. L' iniziativa è stata ripresa nel
Natale 2010. La parrocchia, inoltre, con il patrocinio del Comune, organizza
annualmente dal 1989 il Premio Nazionale di Poesia dedicato al Natale. Dal prospetto assai semplice, tripartito da
lesene, l’edificio è completato su un lato dal campanile (che del preesistente
conserva una campana del 1196) e sull’altro dall’odierno salone parrocchiale,
una volta cappella dedicata, nell’omonima chiesa, alla Madonna della Pace. Inglobata
nella nuova costruzione dopo il terremoto, la cappella all’esterno è
impreziosita dal portale del 1570 in pietra lavica, sormontato da una finestra
tonda sempre in pietra lavica e da una colomba, simbolo della pace. L’interno
della chiesa, a pianta longitudinale, si presenta con tre navate concluse con
altrettante absidi: la navata centrale è coperta con volta a botte
lunettata. Il tempio custodisce tra
l’altro le statue lignee del primo Seicento della Madonna della Pace e di Santa
Barbara, di recente restaurate, nonché tele del XVII e del XVIII secolo. Pregevole
è poi la "vara" settecentesca della Madonna e di Santa Barbara,
mentre del Seicento sono l’acquasantiera in marmo cipollino ed il fonte
battesimale, in marmo bianco.
Iscriviti a:
Post (Atom)
